Formazione

La formazione è un viaggio che … non finisce mai!

“Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito”.   (José Saramago)

Parlare di formazione in momenti congiunturali particolarmente difficili come quelli che sta attualmente attraversando la nostra economia, in cui è necessario tagliare i costi, potrebbe forse sembrare anacronistico visto che le priorità aziendali della maggior parte delle PMI sembrano essere altre: conservare le quote di mercato, rafforzare la posizione competitiva, migliorare i livelli di produttività e gli indici di redditività, abbassare il costo del lavoro, fare più innovazione, conservare la fiducia di clienti, banche e fornitori, investire in programmi di ricerca e sviluppo e aprirsi all’internazionalizzazione.

Eppure, l’importanza strategica della formazione continua e dell’aggiornamento professionale delle risorse umane, dovrebbe essere ormai apparire del tutto evidente, se si pensa a ciò che essa consente di realizzare in termini di sviluppo e acquisizione di nuove competenze, di miglioramento della qualità della comunicazione e del clima aziendale, di incremento del livello di motivazione e coinvolgimento del personale e di innalzamento dei livelli di efficienza e produttività.

Purtroppo, non è facile riuscire a comprendere e intuire sino in fondo gli effetti e le ricadute che un percorso di formazione, efficacemente gestito in ogni fase, può avere dentro e fuori l’organizzazione. Questa forma di lungimiranza imprenditoriale, che può essere anche definita “proattività”, è un aspetto di importanza cruciale nella gestione strategica dell’impresa, che rimane comunque alla base di ogni possibile vantaggio competitivo duraturo e sostenibile nel tempo. Non v’è dubbio che una formazione di qualità che stimoli il miglioramento personale e la crescita professionale dei singoli e dei gruppi, possa costituire anche una potente leva per la promozione in azienda del “benessere organizzativo”.