Formazione Aziendale

Parlare di formazione in momenti congiunturali particolarmente difficili come quelli che sta attualmente attraversando la nostra economia, in cui è necessario tagliare i costi, potrebbe forse sembrare anacronistico visto che le priorità aziendali della maggior parte delle PMI sembrano essere altre: conservare le quote di mercato, rafforzare la posizione competitiva, migliorare i livelli di produttività e gli indici di redditività, abbassare il costo del lavoro, fare più innovazione, conservare la fiducia di clienti, banche e fornitori, investire in programmi di ricerca e sviluppo e aprirsi all’internazionalizzazione.

Eppure, l’importanza strategica della formazione continua e dell’aggiornamento professionale delle risorse umane, dovrebbe essere ormai apparire del tutto evidente, se si pensa a ciò che essa consente di realizzare in termini di sviluppo e acquisizione di nuove competenze, di miglioramento della qualità della comunicazione e del clima aziendale, di incremento del livello di motivazione e coinvolgimento del personale e di innalzamento dei livelli di efficienza e produttività.

Purtroppo, non è facile riuscire a comprendere e intuire sino in fondo gli effetti e le ricadute che un percorso di formazione, efficacemente gestito in ogni fase, può avere dentro e fuori l’organizzazione. Questa forma di lungimiranza imprenditoriale, che può essere anche definita “proattività”, è un aspetto di importanza cruciale nella gestione strategica dell’impresa, che rimane comunque alla base di ogni possibile vantaggio competitivo duraturo e sostenibile nel tempo. Non v’è dubbio che una formazione di qualità che stimoli il miglioramento personale e la crescita professionale dei singoli e dei gruppi, possa costituire anche una potente leva per la promozione in azienda del “benessere organizzativo”.